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Gli sportelli del Cesp

Il vino Matera DOC

La Terra del Vino
Vino Matera DOCEnotria, terra degli Enotri ma anche terra del vino. E' questo uno dei nomi che gli antichi greci diedero al Sud Italia ed in particolare alle loro colonie ioniche del Metapontino, ed è questo, più d'ogni altra indagine statistica ed economica sulla produzione di vino in Basilicata, che maggiormente testimonia la vocazione vitivinicola della nostra terra.
Una storia, quella del vino lucano, iniziata intorno al 1300 a.C., che si perde nella notte dei tempi fra le nebbie della leggenda, ma che trova importanti riscontri nei documenti della storiografia e della ricerca archeologica.
Come il ritrovamento, a seguito di ricerche paleobotaniche a Metaponto, nella zona di Pantanello, di semi, frutta, piante di vite, persino di chicchi d'uva e resti lignei di "Vitis vinifera", presente ed evidentemente coltivata in tutta l'area fin dal IV secolo a.C.. O ancora, la relazione del Gaudioso sull'andamento demografico, richiestagli nel 1735 da Carlo III di Borbone, nella quale si osservano le buone qualità del vino di Matera, di Montescaglioso, Ferrandina, Irsina, Miglionico, Tricarico, Tursi, Pisticci, Pomarico, Grassano, Accettura, Cirigliano, Colobraro, Gorgoglione e del feudo di Stigliano, comprendente anche i territori di Garaguso, Oliveto e Calciano. La provincia di Matera, dunque, non si scopre solo oggi produttrice di vino, ma lo è, si potrebbe affermare, fin dalla comparsa della civiltà in queste terre. Per la storia di Matera e della sua provincia il vino rappresenta anche l'elemento unificatore di culture diverse, succedutesi nei secoli in queste fertili terre. Tutto questo è testimoniato dalla presenza a Matera, segnalata nel Catasto dei Beni Culturali ed Ambientali, di 96 cantine di cui ben 53 nel rione Casalnuvo del Sasso Caveoso, un nucleo abitativo rupestre scavato da gruppi di etnia serbo/croata nel XV secolo.
Produzione e cultura del vino, dunque, che nelle terre della collina materana rappresenta la storia dei popoli che queste terre hanno abitato e che in queste terre e nella ruralità della zona hanno riscontrato forti elementi d'integrazione, facendo del vino un'espressione di intercultura.


(Photo credits: vampiro nella vigna)

Cosa dicono le norme?
La Legge n. 164 del 10 febbraio 1992 è il riferimento normativo in materia di denominazioni di origine e indicazione geografica tipica.

Denunce Uve DOCG - DOC - IGT è la denuncia delle quantità di uva prodotte nei vigneti iscritti all'Albo dei vigneti a D.O.C.G., o a D.O.C e o agli elenchi I.G.T. . La denuncia viene presentata annualmente dal conduttore del vigneto; il decreto 28 Dicembre 2006 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha stabilito in via definitiva le disposizioni sulla denuncia annuale delle uve DOCG, DOC e IGT e la certificazione delle stesse produzioni che si applicano a partire dalla campagna vendemmiale 2007/2008. La denuncia delle uve deve essere presentata direttamente alla Camera di Commercio entro il 10 dicembre di ogni anno.  E' bene tuttavia ricordarsi che la presentazione della denuncia uve non esonera il conduttore dall'obbligo di presentare la denuncia annuale di produzione vitivinicola e delle giacenze di mosto e di vino ai sensi dell'articolo 2 del D.P.R. 12/7/1963 n° 930 e dell'articolo 21 del D.P.R. 12/2/1965 n° 162.
E’ tenuto a presentare la denuncia annuale il conduttore dei vigneti iscritti all’albo dei vigneti DOC e DOCG od all’elenco IGT, ovvero la persona fisica o giuridica, o l’associazione di tali persone, che abbia prodotto uve DO o IGT. Il conduttore che conferisca totalmente le proprie uve alle cantine sociali o ad altri organismi associativi ha facoltà di delegare l’organismo associativo a presentare la denuncia. Limitatamente alle uve IGT , i predetti organismi associativi possono altresì presentare la denuncia sotto forma di elenco riepilogativo delle produzioni degli associati, purché questo contenga tutti gli elementi previsti per la denuncia aziendale. 
Entro la scadenza del 10 dicembre di ogni anno, dovrà essere presentata alla Camera di Commercio una denuncia delle Uve aziendale in duplice copia utilizzando la modulistica appositamente predisposta . La denuncia delle Uve è unica per ciascuna Azienda per l’intera produzione DOCG, DOC, IGT. E’ competente a ricevere la denuncia delle uve aziendale la Camera di commercio nel cui ambito territoriale provinciale ricade la superfice vitata dalla quale provengono le uve DO e/o IGT. Nel caso di conduttore le cui produzioni di uve DO E IGT provengano da vigneti ricadenti nel territorio di due o più province la competente Camera di Commercio cui presentare la denuncia è quella nel cui ambito territoriale è ubicato lo stabilimento enologico; se manca lo stabilimento enologico la denuncia va presentata alla Camera nel cui ambito territoriale ricade la maggiore superficie vitata da cui provengono le uve. Se l’azienda produce solo uve atte da diventare IGT e le conferisce totalmente ad una cantina sociale o ad un organismo associativo, è competente la Camera di Commercio nel cui ambito territoriale provinciale è ubicato lo stabilimento enologico. Poiché il decreto 28 dicembre 2006 non esemplifica tutti i possibili casi qualora non sia facilmente identificabile la Camera Competente è opportuno contattare il competente ufficio Camerale .Si ricorda che i quantitativi di uva raccolta devono essere riferiti allo specifico vigneto di provenienza, con l’obbligo di indicarne nella denuncia di produzione il codice e la superficie.
Si rammenta che per poter ottenere l`iscrizione in tempo utile per la vendemmia dell`anno in corso è necessario presentare la domanda di iscrizione dei vigneti entro il 30 giugno di ciascun anno.

Adempimenti relativi agli esami chimico-fisici ed organolettici dei vini D.O.C. (art. 13 legge 10/02/92, n. 164 - D.M. 08/11/2005 e D.M. 22/12/2005).
I detentori di prodotti vinicoli, per poter usufruire della Denominazione di Origine Controllata dei vini, devono fare richiesta alla competente Camera di Commercio per gli accertamenti chimico-fisici ed organolettici.
Gli esami analitici e organolettici devono essere effettuati per tutte le partite di vino atte a divenire V.Q.P.R.D. nella fase di produzione e prima di procedere alla loro classificazione come V.Q.P.R.D. (art. 8, comma 3, Reg. UE n. 1607/00 del 24/07/00).
Ne consegue che il superamento dell’esame chimico-fisico ed organolettico è il presupposto indispensabile ed obbligatorio per qualificare con la Denominazione di Origine Controllata o con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita le relative partite di vino.
Nell’ambito di tale procedura, a seguito dell’entrata in vigore del D.M. 08/11/2005 “Scelta del laboratorio cui sottoporre le partite di vini agli esami chimico-fisici ed organolettici, previsti dal d.m. 25/07/2003” (G.U. n. 277 del 28/11/2005) e successiva modifica con d.m. 22/12/2005, questa Camera di Commercio ha predisposto un modulo, per la richiesta dei prelievi dei campioni di vino D.O.C./D.O.C.G. al fine degli esami in parola.
Al fine di rendere più rapido ed efficiente il servizio di certificazione, si invitano le aziende interessate a compilare in ogni sua parte il modulo di richiesta di prelievo del campione di vino, in particolare per la parte che riguarda la scelta del laboratorio, da effettuare esclusivamente tra i due suddetti.
Al fine di poter ottenere la certificazione di vini D.O.C. l'interessato deve presentare domanda di iscrizione alla Camera di Commercio competente, entro il 30 Aprile di ogni anno per la vendemmia del medesimo anno

Un Disciplinare a difesa della storia
Un immenso patrimonio storico e culturale, oltre che un prodotto di altissima qualità e pregio, ha bisogno di un forte strumento di tutela e salvaguardia. Questo obiettivo ci si pone oggi con l'adozione del disciplinare di produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata "Matera". Un regolamento che tutela l'iter di produzione, corrispondente all'intero territorio provinciale, le tecniche viticole, le pratiche per la produzione e l'imbottigliamento del vino nonchè quelle per la sua vendita e somministrazione al pubblico.
Ma il vino è prima di tutto il prodotto dell'uva. E per tale motivo, all'interno del disciplinare, è posta grande attenzione alla selezione delle tipologie di vini e delle varietà delle uve da utilizzare nel processo di vinificazione.


(Photo credits: kirocop)

Il figlio dell'uva
Sei vini per una doc. E' la sintesi del regolamento per la produzione del vino "Matera" diversificato fra sei diverse tipologie, differenziate per processi produttivi ed uve impiegate nella vinificazione. Si va dal "Primitivo", che impiega principalmente uva primitivo, al "Rosso", realizzato con uva sangiovese unita ad aglianico e primitivo. E poi il "Moro", che utilizza uva cabernet con aggiunta di primitivo e merlot. Ed ancora il bianco "Greco", che impiega principalmente uva di vitigno greco, ed il "Bianco", realizzato con malvasia e greco. Infine l'immancabile "Spumante", nella miscela simile al "bianco" ma, ed è ovvio, con un diverso processo di vinificazione. Un palmares completo e di tutto rispetto per celebrare una terra che con la vitivinicoltura tenta di incrementare la presenza dei suoi prodotti agroalimentari nei mercati internazionali e nazionali. Dopo il Vulture e l'Alta Val d'Agri, la doc "Matera" sancisce l'unione dell'economia lucana con i prodotti della sua terra, delle sue tradizioni. Fra paesaggi emozionanti, splendidamente incastrata tra le montagne dell'interno e le pine dello Jonio, passando per colline d'argilla e valli scavate da fiumi e torrenti, arricchita da meraviglie archeologiche che vanno dai Sassi alle vestigia greche della costa, la terra del materano dona al mondo in una veste nuova uno dei suoi figli prediletti: il vino di "Matera" DOC.

Guida alla compilazione della modulistica relativa alla denuncia dei vigneti del Matera DOC
Frontespizio denuncia dei vigneti
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Bianco"
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Greco"
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Moro"
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Primitivo"
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Rosso"
Denuncia dei vigneti Matera DOC "Spumante"
Verbale del funzionario della Regione Basilicata relativo alla denuncia dei vigneti
Richiesta di iscrizione esperti degustatori Matera DOC
Richiesta di iscrizione tecnici degustatori Matera DOC
Modello di dichiarazione antimafia (per iscrizione esperti e tecnici degustatori Matera DOC)

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