| Il diritto del consumatore al ripristino della conformità del bene si esercita nei confronti del venditore.
Sarà poi il venditore ad agire nei confronti dell'effettivo responsabile sia esso il produttore o un qualunque altro soggetto della catena distributiva del prodotto.
Il consumatore deve sempre e comunque rivolgersi al venditore, che è l'unico soggetto con il quale ha intrattenuto un rapporto di compravendita o altro contratto equiparato.
Possibili rimedi
Il consumatore può segliere tra:
- riparazione o sostituzione;
- risoluzione del contratto o riduzione del prezzo.
Solo se la riparazione o la sostituzione sono impossibili, o eccessivamente onerose o richiedono troppo tempo, il consumatore può chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
Riparazione o sostituzione
La riparazione o sostituzione del bene sono rimedi:
- senza spese
- salvo impossibilità o eccessiva onerosità
- entro congruo termine
- senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.
Per riparazione si intende il ripristino del bene di consumo per renderlo conforme al contratto di vendita.
La sostituzione in luogo della riparazione del prodotto (e viceversa) può essere chiesta dal consumatore salvo che non sia impossibile o troppo onerosa per il venditore rispetto all'altro rimedio.
Non possono in alcun modo essere addebitati al consumatore i costi indispensabili per rendere conformi i beni (spese di spedizione, spese di mano d'opera, spese per i materiali).
Riduzione del prezzo o risoluzione del contratto
Il consumatore ha diritto a chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, se prima ha chiesto senza esito i rimedi precedenti.
Questi rimedi possono richiesti per riparazioni o sostituzioni impossibili o eccessivamente onerose; per riparazioni o sostituzioni tardive; per riparazioni o sostituzioni che comportano notevoli inconvenienti per il consumatore. |